Come il piatto prelibato e variopinto che trova le sue radici proprio tra le strade, non a caso, di New Orleans, l’inclinazione acustica e stilistica dei Jambalayapesca dal pozzo di quella realtà così multietnica, così forte, creativa, da dar vita al primissimo jazz e blues. Le radici di quelle strade hanno sempre accompagnato tutte le tendenze del gruppo verso altri stili musicali, giocando sul “rimescolamento” di vari generi quali il folk, il funk, lo ska, il jazz e il reggae.
Suoni urbani, voluminosi, dissonanti e melodiosi, a volte sofferti, audaci, conditi da un levare impertinente, risate, urla, fischi, si esprimono dai loro strumenti e dalla loro musica, creando un’atmosfera allegramente caotica, energica e docile. I Jambalaya si divertono infatti a saltellare avanti e indietro tra i generi musicali, confondendo appositamente le linee di confine tracciate dagli archivisti della musica, approdando così allo Ska-Jazz Mediterraneo